Dieci anni di impegno per la legalità: il Comune di Formigine racconta la sua sfida civile
Da dieci anni, a Formigine, parlare di legalità non è un esercizio di stile ma un impegno quotidiano, costruito passo dopo passo insieme a scuole, famiglie, associazioni e forze dell’ordine. Tutto comincia nel 2015, quando il Comune aderisce al progetto distrettuale GAL – GenerAzione Legale, un festival di incontri, spettacoli, film e laboratori pensato per avvicinare giovani e adulti ai temi della giustizia, del rispetto delle regole e della cittadinanza responsabile in collaborazione con i Comuni di Fiorano, Maranello, Prignano e Sassuolo. Fin dalla prima edizione GAL si presenta come qualcosa di più di un semplice cartellone di eventi: ospita la firma congiunta della Carta di Avviso Pubblico da parte dei sindaci del territorio, alla presenza della Presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi. È il segnale di una volontà politica chiara: fare della cultura della legalità un impegno stabile. Negli anni successivi il progetto cresce e ottiene il sostegno della Regione Emilia-Romagna. Le iniziative si moltiplicano, rivolte soprattutto ai ragazzi tra gli 11 e i 19 anni: laboratori, camminate e pedalate contro le mafie, spettacoli teatrali, incontri con esperti e giornalisti.
Intitolazioni
Negli anni il Comune ha scelto di ricordare figure simbolo come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Pio La Torre e Francesca Morvillo, assegnando i loro nomi a vie, parchi e spazi pubblici.
Nel 2019 nasce anche il Tavolo comunale della legalità, che riunisce scuole, genitori, amministrazione e forze dell’ordine per condividere obiettivi e costruire una strategia comune. Proprio il 2019 segna uno dei momenti più intensi di artecipazione: lo spettacolo Il carciofo, dedicato a Giovanni Falcone, e gli incontri con don Luigi Ciotti richiamano centinaia di studenti e famiglie, riportando al centro la forza della comunità educante.
Poi arriva il 2020, l’anno della pandemia, e il lavoro per la legalità deve reinventarsi in digitale. Nascono laboratori online dedicati al gioco d’azzardo, alle fake news, all’odio in rete e alla cittadinanza digitale. È un passaggio forzato ma prezioso, che mette in luce nuovi bisogni e nuovi linguaggi.
Di mafia parliamo tutto l'anno
Dal 2021, però, Formigine sceglie di non tornare semplicemente “alla normalità”, ma di ampliare la propria sfida. Nasce così Di mafia parliamo tutto l’anno, una rassegna che porta sul territorio magistrati, giornalisti, studiosi e testimoni diretti della lotta alle mafie.
Parco della Legalità
Nel frattempo il lavoro per la legalità tocca anche il territorio in modo concreto. Nel 2024, a Tabina di Magreta, viene inaugurato un nuovo percorso off-road nell’area dell’ex cava confiscata alla criminalità organizzata.
La Carta di Avviso Pubblico
Il 25 settembre 2025 la sindaca Elisa Parenti, insieme alla Giunta e a tutto il Consiglio comunale di Formigine hanno sottoscritto la Carta di Avviso Pubblico, un ulteriore passaggio nel percorso di impegno attivo per la difesa della legalità nel territorio. La sindaca Parenti ne spiega le motivazioni ed illustra i vantaggi per un’amministrazione e per la comunità amministrata, derivanti dall’adesione e partecipazione alla rete di enti contro mafie e corruzione. Perché dotarsi di un codice etico condiviso che impegna amministratrici e amministratori locali a rispettare principi e comportamenti nell’esercizio delle proprie funzioni? La prima cittadina del Comune di Formigine, il comune della provincia di Modena che già da dieci anni è socio attivo della rete di Avviso Pubblico, risponde nel video approfondimento, spiegando il valore di questo ulteriore atto ufficiale, a testimonianza di un’adesione che non può e non deve rimanere solo formale. A distanza di dieci anni, il percorso di Formigine non è solo una successione di eventi: è un modo di stare insieme. Un esercizio di memoria, un lavoro educativo, un presidio culturale che invita a capire, a ricordare e a scegliere. Perché, come la storia insegna, contro le mafie la conoscenza è la prima forma di resistenza.
Confrontiamoci