«Da trent’anni la sensazione è sempre quella. Quando inizia il mese di luglio, è il nemico mio».

Così il padre Gaetano de Pandi dice dopo trent’anni dal più tragico evento della sua vita, quando il figlio Fabio è stato ucciso dalla mafia.

È il 21 luglio 1991, una domenica sera in cui la famiglia de Pandi sta tranquillamente tornando a casa, dopo essere stata con degli amici. Si trova al Rione Traiano, periferia Soccavo a ovest di Napoli, quando, mentre sta salendo in macchina, scoppia l’inferno: un commando del clan Puccinelli, spara in strada nel tentativo di colpire il rivale Perrella (ex alleato). Vittima innocente è Fabio, di 11 anni, colpito da una pallottola che gli toglie la vita. Riesce solo a dire al padre, disperato, che lo sta portando al pronto soccorso, di aver un forte dolore al braccio. È morta una delle vittime più giovani della mafia: l’autopsia annuncia che il proiettile, penetrato il braccio, ha perforato il torace del bambino.

Le indagini hanno dimostrato che Fabio è morto perché si è trovato nel bel mezzo di un regolamento di conti tra due bande rivali che si contendevano il controllo dei traffici illeciti nel quartiere di Soccavo.  I colpevoli vengono arrestati presto e condannati. La famiglia di Fabio ha sempre chiesto con forza e determinazione verità e giustizia per quella vita spezzata troppo presto.  Oltre al ricordo di un bambino sorridente e con molti sogni, destinato a non diventare grande, rimane la sofferenza della famiglia, tanto che il padre confessa: “Non sono più tornato a Rione Traiano.”

 

 

Approfodimenti

Da sapere

 

- Fabio De Pandi non è l’unico bambino vittima innocente della camorra cui genitori si stanno battendo perché venga fatta giustizia.

Da leggere

 

- Fabio de Pandi. Il piccolo principe di Raffaele Sardo, Fabio De Pandi, IOD Edizioni, 2021
È il volume che raccoglie le testimonianze che i genitori Gaetano e Rosaria

Da vedere

 

- La vicenda di Fabio de Pandi è raccontata anche in Dieci storie proprie così, spettacolo teatrale di Emanuela Giordano, promosso dalla Fondazione Polis.