L’omicidio che ha sconvolto la Slovacchia
Martina Kušnírová, giovane archeologa slovacca di 27 anni, è rimasta vittima di un omicidio legato all’assassinio del suo compagno, Ján Kuciak, giornalista investigativo. Kuciak collaborava con il portale Aktuality.fm e, al momento della sua morte, stava indagando sui legami tra la ’Ndrangheta e la politica slovacca. La sera del 21 febbraio 2018 la coppia si trovava nella propria abitazione di Veľká Mača, a 65 km da Bratislava. Il killer, un professionista assoldato, ha ucciso prima Kušnírová con un colpo alla testa, poi Kuciak con due colpi al petto. Sulla sua scrivania è stato trovato il libro ’Ndrangheta di Francesco Forgione, ex presidente della commissione parlamentare antimafia dal 2006 al 2008. Pochi giorni dopo la loro morte, sul sito di Aktuality.sk è uscito l’articolo, rimasto incompiuto, che Kuciak stava scrivendo. Grazie a quest’ultimo, il primo marzo dello stesso anno è stato arrestato l’imprenditore italiano Antonino Vadalà, presente negli articoli di Kuciak e legato all’organizzazione criminale calabrese; insieme a lui sono stati fermati i due fratelli Bruno e Sebastiano ed il cugino Pietro Caprotta, oltre ai due fratelli Diego ed Antonio Rodà. Dopo 48 ore, tutti i detenuti vengono rilasciati per mancanza di prove.
L'assassinio di Ján Kuciak e Martina Kušnírová fu un chiaro tentativo di mettere a tacere chi cercava di raccontare la verità dietro la corruzione slovacca. Kuciak è stato il primo giornalista assassinato dall'indipendenza della Slovacchia.
La tragica morte della giovane coppia ha scatenato una delle più grandi ondate di protesta nella storia del Paese, portando migliaia di persone in piazza per chiedere giustizia, trasparenza e la fine della corruzione. Le manifestazioni popolari hanno avuto un impatto politico senza precedenti, portando alle dimissioni del Primo Ministro Robert Fico e di altri membri del governo, segnando un punto di svolta nella politica slovacca.
Le indagini hanno portato alla luce il coinvolgimento dell’imprenditore Marián Kočner, oggetto delle inchieste di Kuciak, nell’organizzazione del duplice omicidio. Questo tragico episodio ha acceso i riflettori sulle gravi minacce che incombono sulla libertà di stampa e sullo stato di diritto in Europa, mettendo in evidenza la vulnerabilità dei giornalisti che indagano su corruzione e criminalità organizzata. In loro memoria, sono nate numerose iniziative a tutela della libertà di stampa e della sicurezza dei giornalisti.
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