A Sassuolo la legalità è radice comune e rigenerazione urbana

A Sassuolo la memoria non è un esercizio statico, ma un filo teso tra il ricordo e la cura del territorio locale.

L’Amministrazione negli anni ha scelto di declinare l’impegno civile attraverso un’alleanza stretta tra scuola, cultura e spazi pubblici, trasformando la consapevolezza in azione quotidiana. Il cuore pulsante di questo impegno si manifesta nel coinvolgimento delle nuove generazioni: con il progetto Legalità e sostenibilità in Azione dell’Istituto Morante, i giovani diventano protagonisti di un viaggio che unisce l'etica pubblica al rispetto per l'ambiente, inteso come bene comune da difendere. Questa visione di "ecologia della giustizia" trova una forma concreta nel progetto ANIMALGAL, dove la riqualificazione urbana del Polo Scolastico Falcone Borsellino diventa il simbolo di una città che sichi prende cura dei propri spazi e dei propri esseri viventi, intrecciando educazione civica e benessere animale in una rete che coinvolge scuole, volontariato e Polizia Locale.

Ma è attraverso la potenza dell’arte che Sassuolo scuote le coscienze, portando la storia del Paese tra le proprie strade. Se con la mostra Macelleria Palermo (2025) si è indagato il volto crudo del fenomeno mafioso, è con l'esposizione de Gli invisibili di Lavinia Caminiti che la città compie un passo ulteriore: anche grazie alla presenza di Lucia Borsellino, Sassuolo sceglie di dare un volto ai luoghi dell'oblio, trasformando l’indifferenza in memoria attiva.

A questo cammino visivo si unisce la forza immediata della parola e della scena: il 21 marzo 2026, il Crogiolo Marazzi ha ospitato lo spettacolo L'inganno di e con Alessandro Gallo, un appuntamento di profondo impatto civile realizzato in stretta collaborazione con Avviso Pubblico. Tutto il percorso è stato valorizzato a monte da un momento di formazione dedicato agli insegnanti e curato dalla formatrice Giulia di Girolamo, per poi tradursi sul palco in una doppia ed emozionante replica. Alle 10:30 lo spettacolo è stato offerto alle scuole superiori della città, con gli studenti che hanno aperto la mattinata leggendo i nomi delle vittime innocenti delle mafie; alle 21:00 la stessa solenne lettura è stata rinnovata dai rappresentanti delle istituzioni del territorio, introducendo la replica serale dedicata all'intera collettività. Qui, la cultura della legalità non resta chiusa nei libri, ma respira nella bellezza della fotografia, nella vibrazione del teatro e nel coraggio della testimonianza, ricordandoci che ogni spazio condiviso può trasformarsi in un presidio di giustizia.

 

 

 

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